Università del Carnevale             Cell. 340 38 33 918 - Velletri

 

 

 

 

 

 

 

 

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A R A L D I C A
GLOSSARIO
 
L'etimologico di “araldica” deriva da araldo (dal tedesco “hariwald” - l'inviato o il messo).
Gli araldi erano coloro che componevano stemmi di tutti i tipi, li studiavano e severamente
controllavano la proprietà delle attribuzioni individuali o familiari quali titoli, predicati ed insegne.
Nel medioevo l’araldo era un pubblico ufficiale, nobile o nobilitato all’atto della nomina, addetto alle corti
di sovrani e feudatari o presso ordini cavallereschi. Nei tornei provvedevano al regolare svolgimento della
gara e a proclamare il vincitore, in guerra avevano anche il compito di proclamare la guerra o la pace, la resa
o l’armistizio. Quando durante un torneo faceva il suo ingresso un cavaliere, l’araldo suonava il corno (antico
tedesco “blazen” = soffiare nel corno). Da questa consuetudine derivano i termini “blasone“ e “blasonatura”.


  Piccolo   Glossario  
 
 
COME SI DESCRIVONO GLI STEMMI
 
1 Nella descrizione di uno scudo senza partizioni, cioè “pieno”, per prima cosa si descrive il colore del
campo (lo smalto): ad es. “di rosso” (ove è dipinto di rosso). Quindi seguono le figure, in quanto
considerate sovrapposte al campo. Ad es. “di rosso, all’aquila di nero” (aquila nera su fondo rosso).
2 Se ci sono partizioni, si indica subito la relativa definizione. Es: partito, troncato, inquartato, ecc.
3 Dopo una partizione si mettono i due punti. Es. “partito: . . . ” Le partizioni si dividono con punto e virgola.
Es. “Troncato: nel primo di rosso alla fascia d’oro; nel secondo d’argento alla banda di verde”.
4 Quando ci sono linee di contorno particolari, le definizioni vanno attribuite alle relative partizioni o pezze.
Ad es.: Troncato merlato alla ghibellina d'argento e di rosso”.
5 Per indicare le partizioni si usano i numeri ordinali: Es: “Inquartato: nel primo ...” o “nel 1° ”.
Nel caso degli scudi composti si possono impiegare anche le lettere: a)... b)...
6 Se ci sono più componenti, nella blasonatura si segue l'ordine dall’alto in basso e da
destra (sinistra di chi guarda) a sinistra;
7 Ogni partizione può essere a sua volta troncata, partita, inquartata, etc. cioè composta da più partizioni,
ciascuna delle quali si descrive separatamente, come fosse uno scudo autonomo.
8 Per dividere smalti, pezze e figure si impiega la virgola. Se nello scudo c’è il capo si blasona per ultimo.
9 Le partizioni si indicano con un aggettivo in quanto sono relative a tutto lo scudo (ad es. “troncato”),
le pezze con un sostantivo (es. “alla fascia”) in quanto si considerano oggetti sovrapposti allo scudo.
 
 
CON  ALCUNI  AGGETTIVI  ARALDICI
 
 

ABBASSATO
di una pezza abbassata rispetto alla sua posizione normale.

ABISSO (in)
nel centro dello scudo.

ABBRACCIATO
di un triangolo poggiato su uno dei lati (vedi Interzato).

ACCANTONATO
di partizioni o figure poste a croce; croce accompagnata negli angoli da altre figure.

ACCARTOCCIATO
di scudo o cornice i cui lembi sono arrotolati su se stessi come un cartoccio.

ACCESO
di figura recante una fiamma di smalto diverso.

ACCOLLANTE o ACCOLLATA
di qualsiasi figura pezza portata intorno al collo da un’animale (es. la biscia che passa intorno al collo di un altro animale); anche due scudi congiunti si dicono accollati, (altro es. una torre accollata da un'edera).

ACCOMPAGNATA
di figura o pezza circondata o accostata da altre minori (es. fascia accompagnata da due stelle).

ADDESTRATO
di una figura o un animale posto a destra di qualcosa.

ADDOSSATI
di animali o figure disposti dorso contro dorso.

AFFIBBIATO
di figure recanti fibbie di smalto diverso.

AFFRONTATI
di figure che si guardano, disposte l’una di fronte all’altra.

AGGRUPPATO
degli animali seduti con la testa nascosta nel seno.

AGUZZATO
di figura che mostra una o più estremità appuntite (es. Croce con piede aguzzato).

ALATO
di figure artificialmente munite di ali, o con ali di smalto diverso dal resto.

ALLEGRO
di cavallo rappresentato in atto di muoversi al passo e senza finimenti.

ALLUMATO
di animale con l'occhio di altro colore dal suo.

ALTO
della spada con la punta rivolta verso l'alto.

ALZATO
di una pezza posta in posizione più alta del normale.

ANCORATO
di pezza che termina alle estremità a forma di ancora.

ANELLATO
dei bufali che portano un anello infilato nelle narici.

ANNODATO
delle figure annodate con corde o nastri.

APERTO
di edifici tipo torri, castelli, case ecc. dall'apertura delle cui porte si vede lo smalto del campo.

APPALMATA
di mano aperta che mostra il palmo.

APPUNTATO
di due o più figure con punte o angoli che si toccano; di un capo di forma triangolare
(es. Spade che si toccano per la punta).

APPUNTITO
(vedi) Aguzzato.

ARDITO
del gallo, rappresentato con la zampa destra alzata.

ARMATO
della figura umana o parte di essa coperta dell'armatura di smalto diverso dal resto del corpo,
o armi con punta diversa; del leone con unghie, dell'aquila con artigli, del cinghiale con
denti di smalto diverso dal corpo.

ASCENDENTE
di animale in atto di salire su un'altra figura.

ASTATO
delle armi fornite di asta di smalto diverso dalla parte metallica.

ATTORTIGLIATO o ATTORCIGLIATO
testa di moro la cui fronte è cinta da una benda, anche posizione del serpente (tortiglione).

AUREOLATO
della figura con aureola.



BAILONANTE
della figura che esce dalla bocca di un animale o di una figura umana.

BAILONATO
degli animali che hanno una figura in bocca.

BANDA (in)
di più figure poste nello scudo in diagonale, nel senso della banda.

BANDERUOLATO
di edifici fortificati recanti banderuole o pennoni svolazzanti.

BARBUTO
di figura umana recante barba.

BARDATO
del cavallo con i finimenti da guerra.

BASSO
della spada con la punta rivolta verso il basso.

BATTAGLIATO
della campana che reca il battaglio di smalto diverso dal resto.

BENDATO
della testa di moro recante una benda sugli occhi.

BENEDICENTE
della mano in atto di benedire con tre dita alzate.

BIFORCATO
della croce i cui bracci da patenti si incidono divaricando le punte.

BIPUNTUTO
figure o pezze con due punte.

BISANTATO
di scudo o figura cosparso di palle di colore diverso dal suo.

BORDATO
delle pezze che recano il bordo di smalto diverso.

BOTTONATO
della rosa araldica, quando il bottone centrale è di smalto diverso; del giglio fornito di stami.

BRANCHIATO
del pesce con le branchie di smalto diverso.

BRISATO
azione sullo scudo consistente nell'applicare una brisura a uno stemma.



CADENTE
della freccia o di altre armi con la punta rivolta verso il basso.

CALZATO
di due linee, se curve (calzato ricurvo), che, dagli angoli del capo, vanno ad unirsi (con inclinazione uguale) alla punta. Se i tre campi sono di smalti diversi si dice interzato in calza.

CANCELLATO
di scudo o figura ricoperti di un'inferriata a quadretti.

CAPITOZZATO
dell'albero potato a metà del tronco.

CAPOVOLTO
della figura in posizione inversa rispetto al normale.

CARICATA
di figure‚ sovrastate da altre.

CAVAZZATO
di albero spoglio e potato.

CHIOMATO
di figura umana con i capelli di smalto diverso.

CHIUSO
di torri e castelli con porte o finestre chiuse di smalto diverso.

CIMATO
di una figura che ne porta un’altra sulla propria cima.

CINGHIATO
di animali con una cinghia intorno al corpo.

CINTA (in)
di almeno sei figure poste nello scudo in giro, ad ugual distanza dal bordo; anche di una bordura ridotta di proporzioni posta all'interno dello scudo.

CINTO
di animale stretto in vita da un grande fazzoletto di colore diverso in genere d’argento.

CLARINATO
di animale con campanello al collo.

COLLARINATO
di animale che porta un collare di smalto diverso.

COMPOSTO
di pezza formata di scacchi in una sola fila, di colori alternati.

CÓNCAVA
di fascia curvata verso il basso.

CONFICCATO
di figura piantata con una punta in un'altra figura.

CONFINANTE
della losanga che tocca con le punte i bordi dello scudo o della parte in cui è diviso.

CONGEGNATO
di figura con serrature di smalto diverso.

CONTROCOMPOSTO
di due figure o partizioni adiacenti, entrambe composte di due smalti, ma alternati tra di loro.

CONTROMERLATO
di pezza merlata dalle due parti, con i merli scambiati di posizione.

CONTROPASSANTI
di animali passanti in direzione opposta, uno verso destra e l'altro verso sinistra.

CONTRORAMPANTI ALLA TEDESCA
di 2 leoni in posizione rampante, uno verso l'altro, che si trovano però nella prima e quarta o nella
seconda e terza partizione.

CONVESSA
di fascia curvata verso l'alto.

COPERTO
di edifici con il tetto di smalto diverso dal resto.

CORDONATO
di pezza come composta di cordoni intrecciati.

CORICATO
di animali sdraiati in riposo; di pezze a una punta disposte con la punta verso destra; di figure normalmente diritte, poste in senso orizzontale verso destra.

CORNATO
di animale con le corna di smalto diverso dal corpo.

CORONATO
di figura sormontata da corona.

CORRENTE
di animali in atto di correre.

CRESCENTATO
di pezza che termina all'estremità con un crescente.

CRESTATO
di gallo con la cresta di smalto diverso dal corpo.

CROCE (in)
di più figure poste nello scudo in modo da formare una croce.

CROCIATO
di figura divisa da una croce.

CUCITO
non si usa mai sovrapporre un colore su un altro colore, un metallo su un altro metallo o una pelliccia
sull'altra; succede però che è capitato, in questo caso si dice “Cucito”.

CUNEATO
di pezza con linea di contorno a lunghi denti a somiglianza di cunei.



DECUSSATO
di figure poste in croce di Sant'Andrea.

DELL'UNO ALL'ALTRO
di figure che sono sulla linea di partizione, a smalti alternati.

DELL'UNO NELL'ALTRO
quando nello scudo partito di due colori le due figure uguali sono di colore inverso; lo stesso avviene nel
troncato, tagliato, trinciato e ogniqualvolta lo scudo è partito in parti uguali con stesso numero di figure
uguali, e che in ciascuno hanno lo smalto nell’altro campo.

DENTATO
di pezza con la linea di contorno a forma di denti.

DIADEMATO
di figure umane con diadema (d'oro) sulla testa.

DIAPRATO
sinonimo di ricamato, rabescato, damascato, riferito in genere al campo, a scopo unicamente di abbellimento.

DIFESO
di animale, in genere cinghiale, con zanne di smalto diverso dal corpo (in questo caso anche Armato (vedi)).

DIMINUITO
di pezze aventi una larghezza minore del normale.

DIVORATO
di animale tenuto in bocca da altro animale.

DOPPIOGIGLIATO
di figura che termina alle due estremità con due gigli araldici.

DOPPIOMERLATO
di pezza merlata dai due lati, con i merli opposti ai merli.



ENTRANTE
di animale che sembra entrare in una partizione con parte del suo corpo.



FASCIA (in)
di più figure poste nello scudo orizzontalmente una accanto all'altra.

FASCIATO
di tre fasce di colore e tre di metallo alternate, se di più si blasonano.

FERMO o ARRESTATO
di animale posato su tutte le zampe.

FIAMMEGGIATO
dello scudo troncato in cui la linea di divisione assume una forma di fiamma.

FIGURATO
delle figure sulle quali appare l'immagine di un volto umano.

FINESTRATO
di edifici con finestre di smalto diverso dal resto, o di croce che all'incrocio dei bracci ha uno spazio vuoto.

FIOCCATO
figura coperta di piccoli fiocchi di smalto diverso.

FIORITO
di pianta con fiori di smalto diverso dal resto.

FIORINATO
della croce i cui bracci terminano a forma di fiori stilizzati, o della corona ornata di fioroni.

FLUTTUANTE
di navi, pesci‚ uccelli, galleggianti su mare o fiume.

FLUTTUOSO
di acque‚ con onde rialzate spesso di altro colore.

FODERATO
di mantelli o padiglioni foderati di altro smalto.

FOGLIATO
di pianta con fogliame di smalto diverso dal tronco.

FORATO
di figura con foro circolare al suo interno.

FORNITO
di navi con vele e sartiame di smalto diverso dal resto.

FRECCIATO
delle pezze le cui estremità terminano a punta di freccia.

FRUTTIFERO
della pianta con frutti di smalto diverso da quello del fogliame.

FUMANTE
di figura producente fumo di smalto diverso dal resto.

FURIOSO
del bue o del toro ritti sulle zampe posteriori.

FUSTATO
del giglio araldico fornito di un lungo fusto; anche di albero con tronco di colore diverso dalla chioma.



GAMBUTO
di gambo o stelo di smalto diverso dal resto, spesso accompagnato con FOGLIATO.

GIGLIATO
di pezza che termina a una estremità con un giglio araldico.

GUALDRAPPATO
di cavallo coperto di gualdrappa di smalto diverso dal resto.

GUARNITO
della spada con la guardia di smalto diverso; della nave con attrezzatura di smalto diverso; in genere di figura con ornamenti di smalto diverso dal resto.

GUINZAGLIATO
di cane o altro animale con gunzaglio di smalto diverso dal resto.



ILLEONITO
del leopardo posto in posizione di rampante.

ILLUMINATO
di animale con gli occhi di smalto diverso dal resto del corpo.

IMBECCATO
di uccello con il becco di smalto diverso dal resto.

IMBRIGLIATO
di cavallo con le briglie di smalto diverso.

IMPENNATO
di freccia con l'impennatura di smalto diverso dal resto.

IMPUGNATO
di più oggetti lunghi incrociati come se si impugnassero.

INALBERATO
del cavallo o del liocorno ritti sulle zampe posteriori.

INCASSATO
di albero piantato in un grande vaso da giardino.

INCATENATO
di persona o animale tenuti a catena.

INCOCCATO
dell’arco armato con la propria freccia.

INCRESPATO
di pezza con linea di contorno fatta a zig-zag.

INDICANTE
di mano con il solo indice alzato.

INFIAMMATO
di figure recanti fiamme di smalto diverso dal resto.

INFILATO
di figure che passano all'interno di corone o ghirlande.

INGOIATO
di figure rappresentate nelle fauci di animali.

INNESTATO
di pezza o partizione con linea di contorno curvata come lunghe onde.

INQUARTATO
di scudo diviso da una linea verticale e una orizzontale che si intersecano al centro.

INQUARTATO IN SANT'ANDREA
di scudo diviso da due linee oblique incrociate al centro (cuore).

INTERZATO
in fascia, in palo, in banda, in sbarra: diviso in 3 parti uguali da 2 linee orizzontali, o 2 linee verticali, o 2 linee oblique verso sinistra e verso destra.

INTRECCIATE
di figure lineari passanti le une dentro le altre.

IRREGOLARI
di più crescenti disposti in posizione diversa fra di loro.



LAMPASSATO
di animali con la lingua di colore diverso dal resto del corpo (in genere è rossa).

LAUREATO
di figura umana con la testa cinta di corona di alloro.

LEGATO
di figure con legami e lacci di smalto diverso dal resto.

LEOPARDITO
del leone posto in atto di camminare, con una zampa anteriore sollevata e con la testa di profilo.

LEVATO
dell'orso posto in posizione di rampante, alzato sulle zampe posteriori.

LOSANGATO
di scudo pieno di pezze romboidali con angoli verticali acuti e laterali ottusi.



MACCHIATO
dei mantelli di animali con macchie o striature di smalto diverso dal resto.

MANICATO
strumento con il manico di smalto diverso dal resto.

MARCATO
del dado per indicare lo smalto dei punti presenti sulle facce.

MAREGGIATO
di scudo o figura ricoperta di ondato d'argento e di verde, simile a mare.

MARINATO
di essere umano o animale terminante in coda di pesce (sirena).

MEMBRATO
di animali con zampe di smalto diverso dal resto.

MERLATO
di pezza o partizione con linea di contorno o di divisione a merli; di edificio recante merlatura.

MERLETTATO
di pezza o partizione con linea di dentatura minuta.

MONTANTE
di crescente posto con le punte rivolte verso l'alto; di animale posto rivolto verso il lato superiore dello scudo.

MOSCATO
della pelliccia di alcuni ammali macchiata di colore diverso.

MOVENTE
di figura che sembra nascere da una partizione o da una pezza.

MOZZATO
(vedi) Reciso.

MULINATO
della croce ancorata e recante nel cuore una apertura quadrata, rotonda o a losanga.



NASCENTE
di figura uscente da qualunque partitura (o da una pezza) con la parte superiore del corpo; di figura che
esce dalla punta verso l'alto.

NATURALE (al)
di figure che nello scudo conservano il loro colore naturale.

NODEROSO
di rami di alberi o bastoni che recano protuberanze di nodi disposte in modo alternato.

NODOSO
di pezza rappresentata simile al ramo di un albero.

NODRITO
di piante che nascono da una figura o da una partizione.

NUDO
delle figure umane rappresentate di carnagione.



OBLIQUO
di figura o linea di contorno posta in posizione obliqua, a differenza della posizione normale che è orizzontale.

ONDATO
di pezze o partizioni con linee di contorno o di divisione ondulate.

ONUSTO
di scudo carico di: gigli, losenghe ecc. - di pianta colma di: fiori, di frutti, ecc.

ORECCHIUTO
di animali con orecchie di smalto diverso dal resto del corpo.

ORLATO
(vedi) Bordato.

OSCENO (o IMMASCHILITO)
di animale col sesso di colore diverso.



PALO (in)
di una o più figure poste verticalmente nello scudo.

PALATO
di tre pali di colore e tre di metallo alternati, uno a fianco all'altro, se di più si blasonano.

PARLANTE
di arma che riporta il simbolo del nome stesso del casato.

PARTITO
di scudo diviso al centro da una linea verticale.

PASCOLANTE
di animale fermo, con la testa abbassata, in atto di pascolare.

PASSANTE
di animali in atto di camminare, con una zampa anteriore sollevata.

PATENTE
di pezza con le estremità che tendono ad allargarsi.

PERGOLA (in)
di più figure poste nello scudo a formare una Y.

PIEFICCATO
di figure che hanno il piede aguzzo.

PIENO (o CAMPEGGIATO)
lo scudo (o una partizione di esso) coperto di un solo smalto o colore, senza figure.

PIUMATO
di figura ornata di piume.

POMETTATO
di figure le cui estremità terminano con sfere o cerchi.

POSATO
di uccello fermo su un'altra figura.

POTENZIATO
di pezze, in particolare croci, con le estremità terminanti a forma di T.

PUNTEGGIATO
di figura seminata di puntini di smalto diverso.



RAGGIATO
di figura contornata di raggi aggiunti; di figura i cui raggi sono di smalto diverso dal resto.

RAMPANTE
di animale ritto su una delle zampe posteriori.

RAPACE
del lupo posto in posizione di rampante.

RECISO
di animale con il tronco tagliato d'un colpo netto; di albero con il fusto segato.

RETROGUARDANTE
di animale rivolto verso la destra dello scudo, ma con la testa volta a sinistra.

RICROCIATO
di croce i cui bracci recano una traversa perpendicolare prima delle estremità.

RIGUARDANTE
di figura animata posta con la testa volta di fronte.

RIPIENO
di figura che reca all'interno di una specie di bordura uno smalto diverso da quello del campo.

RITIRATO
di pezza più corta del normale, in modo da non raggiungere i bordi dello scudo.

RITRINCIATO
trinciato e nuovamente trinciato nella prima o nella seconda sezione; della croce patente scorciata, i cui bracci terminano a forma di rombo.

RITONDATO
del capo con la linea di base curva.

RIVERSO
dello scaglione disposto in fascia.

RIVOLTO
di animali o figure volte verso la sinistra dello scudo.

ROSTRATO
dell'aquila con il becco di smalto diverso.

ROVESCIATO
di figura messa in posizione contraria al normale; di crescente con le punte rivolte verso il basso.



SALIENTE
di animale ritto sulle zampe posteriori o in atto di salire su un'altra figura.

SALTANTE
di animale in atto di saltare.

SANGUINANTE
di membra di animali recise, stillanti sangue.

SARACINESCATO
di scudo o figura ricoperti di saracinesca.

SBARRA (in)
di più figure poste nello scudo nella direzione della sbarra.

SCACCATO
di un campo pieno di quadretti che si contano per tiri (tratti vert.) e per file (oriz.).

SCAGLIATO
di pesce o rettile con scaglie diverse dal suo colore.

SCAGLIONE (in)
di figure poste fra loro nello scudo a forma di scaglione.

SCAGLIONE ROVESCIATO
pezza onorevole formata dall’incontro della sbarra e della banda muoventi dagli angoli del
capo e riuniti al centro dello scudo.

SCALINATO
di figure o di linee di contorno di pezze fatte a scalini.

SCORCIATA (anche RIDOTTA)
di pezza ridimensionata, e quindi non arriva a toccare con le estremità i bordi dello scudo.

SECCO
delle piante senza fogliame.

SEDUTO O SEDENTE
degli animali che riposano sulle zampe posteriori.

SEMINATO
scudo ricoperto da figure ordinate e alternate in numero elevato.

SEMIPOTENZIATO
delle pezze che recano le estremità a forma di gamma.

SEMIVOLO
di una sola ala spiegata o abbassata.

SINISTRATO
di una figura o un animale posto a sinistra di qualcosa (alla destra di chi vede).

SONAGLIATO
di figura ornata di sonagli.

SOPRACCARICATO
di figura o altro posta sullo scudo.

SORANTE
di uccello che sta spiccando il volo.

SOSTENUTA
di figura che poggia su un piedistallo o su altra figura.

SPEZZATO
di pezze formate di due parti disgiunte.

SPIEGATO
di figure alate con ali tese verso il capo.

SPINATO
di pezze con le linee di contorno a forma di spine.

SRADICATO
di albero o altra pianta che mostra le radici.

STELATO (o GAMBUTO)
di piante e fiori con lo stelo di smalto diverso dal resto.

STELLATO
di figura o pezza cosparsa di stelle di smalto diverso.



TEGOLATO
di edifici che hanno il tetto di smalto diverso dal resto.

TENENTE
di figura umana che tiene o sostiene qualcosa.

TRIFOGLIATO
della croce i cui bracci terminano a forma di trifogli.

TRINCIATO
campo diviso da una linea diagonale da l'alto sinistra fino a destra in basso.

TRONCATO
campo diviso centralmente da una linea orizzontale.



USCENTE
di figura che appare con la metà verticale, come se uscisse da una partizione o da una pezza.



VAIATO
scudo o pezza coperti di pelliccia di vaio, di smalti diversi dall'argento e dall'azzurro.

VESTITO
di figure umane o loro parti coperte di vesti.

VITICCIATO
della croce formata da quattro fregi arcuati e arricciati.

VOLANTE
di uccello o animale mitico in atto di volare.

VÒLTO o RIVOLTO
di crescente posto con le punte volte verso la destra dello scudo.

VUOTO
di figure forate internamente nel senso della figura stessa, in modo da lasciar vedere il campo.




ZOLLATO
di piccola terrazza che occupa solo la punta dello scudo o una piccola parte inferiore di una qualunque partizione.




COLORE - SIMBOLOGIA - FIGURA ARALDICA - ETC.


AGNELLO PASQUALE
Agnello con aureola e bandiera sorretta dalla zampa.

ALBERO
L’albero generico significa concordia nella patria, nell’esercito e nella famiglia. Questo perché i rami provengono da un unico tronco.

ALERIONE
Aquila senza artigli e senza becco.

ALLORO
È la più nobile delle figure vegetali usate nel blasone, poiché con l’alloro si coronavano a Roma gli imperatori, i guerrieri trionfanti, i poeti ed i vincitori dei giochi Olimpici. È quasi sempre rappresentato onusto di frutti.

AMAIDI
Dette delle tre Divise scorciate (cioè, che non toccano i bordi dello scudo).

ANCILE
Scudo di forma ovale.

ANIMALI
Sono le figure più nobili del blasone. Il loro colore araldico è il più possibile simile al loro colore naturale,
  ma quando una delle parti del corpo è di smalto differente, l'animale è detto "alato" (le ali), "allumato" (gli occhi), "lampassato" (la lingua), "armato" (artigli e rostri). Un animale (reale o immaginario) può essere "ingollante" (cioè che inghiotte) un elemento secondario. L'animale può essere trasformato in creatura immaginaria quando è "marinato" (con coda di pesce), "dragonato" (con la coda terminante in coda di drago, a forma di freccia), "alato" (con ali che normalmente non ha), "mostruoso" (con testa umana). È "coronato" o "diademato" quando porta una corona o un diadema, "collarinato" quando porta un collare (come il cane), "museruolato" quando ha una museruola (come l'orso in alcuni casi), "sonagliato" quando porta una campanella (come il montone o la vacca). È "nato morto" quando è rappresentato senza lingua, denti o artigli, "disarmato" se è senza artigli. È "codardo" se la coda rientra tra le zampe posteriori. È "evirato" quando è privo di organi genitali, "osceno" quando, invece, gli organi sessuali sono di smalto diverso, "diffamato" è privo di coda e suscita sarcasmo. La sola testa vista di fronte è detta "rincontro".

ANTILOPE
Animale chimerico con testa simile al drago‚ corna e coda dritte.

AQUILA
Con il leone l’animale più nobile del blasone. Simboleggia la vittoria, la potenza, la prosperità. È anche il simbolo dell’Impero.

ARALDICA
È la scienza che regola e governa la composizione degli stemmi.

ARALDO
Figura incaricata di regolare le feste cavalleresche e di annunciare i tornei medioevali.

ARGENTO
Colore dei Guelfi e dei Bianchi in Italia, l’argento è uno dei metalli usati in araldica. Sul campo si rappresenta lasciandolo in bianco. Per il suo splendore, per il colore metallico e per la sua bellezza, l’argento ha sostituito in araldica il colore bianco. Amicizia, equità, giustizia, innocenza e purezza sono il suo significato allegorico. Si riproduce sulla carta in foglia o in polvere.

ARMA
Lo scudo insieme alle pezze araldiche e agli smalti.

AVELLANA (croce)
È composta di quattro nocciole e sormonta il globo imperiale o crucigero.

AZZA
Un tipo di scure medievale.

AZZURRO
L'azzurro è il colore turchino che richiama il cielo ed il mare. In araldica significa: devozione, fedeltà, ricchezza. Essendo il colore del cielo simbolizza tutte le idee più alte: fermezza incorruttibile e la gloria. Cicerone si vestiva spesso d'azzurro per far comprendere che i suoi pensieri erano alti. Eginardo lasciò scritto che Carlo Magno si vestiva alla francese, cioè con un saio azzurro. In Italia fu distintivo dei Guelfi. Graficamente si rappresenta con delle linee poste orizzontalmente.

BADILE
Simile alla vanga, è il simbolo della vita laboriosa e della fatica guerriera.

BANDA
Simbolo delle antiche famiglie guelfe, vuol anche rappresentare il Cavalierato o gli alti gradi delle antiche milizie, la banda è una pezza onorevole. È posta in diagonale dal cantone superiore destro al cantone inferiore sinistro, e ne occupa quasi la terza parte.

BANDIERA
In araldica nome generico con il quale si identifica lo stendardo, il pennone, il vessillo, l’orifiamma, il gonfalone, ecc. Porta i colori di una comunità, di una nazione, di un proprietario. Se posta nello scudo significa conquista e giurisdizione sopra un preciso paese.

BIANCO
Lo si sostituisce generalmente con l’argento. Si trovano di questo colore pezze araldiche, fiori, animali, ecc. Era il colore di parte Guelfa.

BILANCIA
Fin dall’antichità è simbolo dell’equità e della giustizia, ed è sempre rappresentata con due piatti. In alcuni casi rappresenta anche il commercio di mercanzie.

BISANTI
Le figure tonde, somiglianti a monete d’oro o d’argento, anche se non hanno nessuna impronta, sono chiamate bisanti. Se è di colore pieno lo si chiama torta. Se una parte è colore e una metallo lo si chiama Tortello–Bisante (vedi).

BLASONE
È la scienza che insegna a comprendere il significato delle armi nelle diverse figure araldiche, la proprietà, le leggi dell’araldica e la descrizione perfetta d'ogni arma.

BLASONARE
Descrivere le armi secondo i principi della scienza araldica, indicando i colori e le posizioni delle pezze araldiche. Per blasonare un’arma s’incomincia a indicare il colore del campo dello scudo, poi si passa alle figure principali descrivendone lo smalto, la loro posizione, il loro numero e quindi i loro attributi.

BRISURA
È una pezza araldica particolare che serve ad indicare nelle armi gentilizie i rami cadetti o bastardi di una famiglia. Infatti, solo il primogenito poteva portare l’arma nella sua integrità.Tutti gli altri aventi diritto dovevano introdurre delle brisure per evidenziare il loro grado di parentela. I più noti pezzi di brisure sono la bordura, il filetto in sbarra, il controfiletto, il lambello, il cantone, i bisanti, ecc

CAMPAGNA
Secondo il Crollalanza serve solo per sostenere torri, castelli e animali. Occupa nello scudo la terza parte inferiore. Gli araldisti ritengono sia inelegante far sostenere da una campagna animali e cose. Si chiama terrazzo quando la linea della campagna è irregolare o presenta scabrosità nel terreno. Non ha una simbologia particolare.

CAMPO
Il fondo dello scudo sul quale si disegnano le figure e le pezze.

CAPO
È la pezza onorevole di primo ordine. Occupa la terza parte dello scudo e vuol simboleggiare l’elmo del cavaliere; si blasona per ultimo in segno di gratitudine per la concessione.

CAPPELLO
Come segno esterno di dignità ecclesiastica i prelati, invece che con l’elmo, timbrano lo stemma con un cappello di diverso colore, a seconda della dignità, con due cordoni che scendono ai lati dello scudo e con nappe in numero diverso secondo il grado.

CASTAGNO
Simboleggia la Virtù nascosta e la Resistenza. La Virtù nascosta è simboleggiata dal frutto; la resistenza per la durezza del legno. Significa inoltre la Previdenza poiché il frutto, nascosto e accantonato, è importante nutrimento durante il duro inverno. Bellissima l’ode dell’abate Picinelli che così descrive la castagna: “Cingon di questo frutto orride spine,/bensì estreme spoglie,/ma soave dolcezza in seno accoglie.”

CASTELLO
È contrassegno di Nobiltà Antica e sta ad indicare anche la Podestà feudale. Se è d’argento, e si trova in un campo azzurro, sta a significare forte Virtù. Ergo, luogo inespugnabile.

CERCHIO
È il simbolo della perfezione e del compimento. Indica anche il mondo universale nel tempo e nello spazio.

CIMATO
Messo sulla cima.

CIMIERO
Il cimiero è una figura che cima l’elmo, dello stesso è anche un importante ornamento, oltre che servire per ripararsi. Era spesso usato anche per far apparire più alta la statura del cavaliere, e ispirare così terrore al nemico. Corna, penne, berrettoni, bandiere, animali e quant’altro sono le figure più note dei cimieri.

CINGHIALE
Rappresenta l’audacia unita alla ferocia. Classica figura rappresentata nei blasoni che vogliono rappresentare la caccia. Molti i modi di raffigurarlo nel blasone. Il più classico è nella posizione rampante. Ma si trovano anche nella posizione di passante, difeso, accollato, lampassato, ecc.

COLORI
I colori principali sono quattro: il rosso, l’azzurro, il verde, il nero. A questi si aggiungono tre secondari: il violaceo, o porpora, la carnagione ed il colore naturale. Il bianco e il giallo sono sostituiti dall’argento e dall’oro (denominati metalli), escluso quando le figure sono rappresentate al naturale, vale a dire con le tinte proprie. La tinta propria delle figure tratte dal corpo umano si chiama carnagione. Originale il sistema proposto per primo dal francese Vulson de la Colombière, intorno al 1600, per individuare i diversi colori con speciali tratteggi. Fu però Padre Silvestro da Pietrasanta a renderlo operativo pubblicandolo a Roma nel 1637.

CORONA
Classico ornamento di forma circolare, di metallo, fiori o foglie, che si porta al collo o sul capo. Si porta come decorazione, nelle feste o ai funerali, al valor militare o al merito civile. In araldica le corone indicano il grado di nobiltà. Si pongono sopra lo scudo o in cima all’elmo.

CORONA COMUNALE
È formata da un cerchio aperto da quattro pusterle (tre visibili), con due cordonature a muro sui margini, sostenente una cinta, aperta da sedici porte (nove visibili), ciascuno sormontata da una merlatura a coda di rondine; il tutto d’argento e murato di nero.

CROCE
Un palo ed una fascia uniti insieme formano una croce. La Croce è una pezza onorevole di primo ordine. Così troviamo scritto nel Dizionario Araldico di Pero Guelfi Camajani. Apparsa da più di 3000 anni, la croce è sicuramente uno dei simboli più antichi. Fu anche strumento di tortura: due legni, uno verticale e uno orizzontale, dove i condannati erano legati o inchiodati e lasciati morire. Così fu per Gesù Cristo. Dal IV secolo sostituisce il più antico dei segni del Cristo: i Pesci. Dall’VIII secolo è il simbolo di tutta la cristianità. Adottata dai crociati e dagli ordini cavallereschi, nel 1204 la troviamo accompagnata dalle chiavi di San Pietro. Nel secolo XVI cessa di essere emblema del Papa e della Chiesa. Lascia, infatti, il posto alle chiavi di San Pietro e all’Ombrellino. In araldica è quasi impossibile citare.

CROCE LATINA
Quando due segmenti di misura diversa si intersecano ad angolo retto, e il segmento minore è circa a tre quarti del segmento maggiore, essi formano una croce latina. È per antonomasia il simbolo del cristianesimo.

DECUSSE
Una pezza araldica formata dalla sovrapposizione della banda e della sbarra.

DECUSSATA
Dicesi la croce di Sant’Andrea e le pezze poste in quella posizione.

DESTRA
La destra di uno scudo è quella posta a sinistra di chi lo guarda.

DIVISA (in)
Si usa solo per la Fascia, alcuni adoperano il termine al posto di Burella. Quindi: Fascia in divisa indica che la fascia è ridotta in altezza della metà.

ESTAJE
È uno scaglione diminuito (cioè meno largo) di 1/4 rispetto allo standard.

FASCIA
Pezza onorevole di prim’ordine, che occupa i due noni dello scudo e quasi sempre centrale.

FIGURE ARALDICHE
Tutto ciò che si può mettere all’interno di uno scudo per formare uno stemma.

FIUME
È rappresentato di azzurro o d’argento, a fasce ondeggianti, bande e sbarre ondate. Il fiume, il suo scorrere, rappresenta la fertilità la vita e la purificazione. Curioso, ma non troppo, che tutte le grandi civiltà del passato siano nate sulle rive di grandi fiumi.

FRETTE
Figura araldica costituita da un filetto posto a rombo ed intrecciato con altri due filetti posti l'uno in banda e l'altro in sbarra.

GHIBELLINA
In araldica alla Ghibellina si intende le merlature tagliate e forma di coda di rondine.

GUELFA
Alla Guelfa sta a significare un edificio con le merlature quadrate.

GIGLIO
Simbolo di potenza e sovranità, il giglio araldico è sicuramente il più nobile dei fiori.

INQUARTATO
Quando lo scudo è diviso in quattro parti uguali da due linee, una verticale e l’altra orizzontale, ambedue passanti per il centro dello scudo.

LAMBELLO
Da non confondere con il rastrello! Il lambello è senza dubbio la più nobile delle brisure. È a forma di trangla scorciata e in origine era un nastro frastagliato sospeso sull’elmo del padre e sul collo dei figli. Di solito lo troviamo in capo, ma non è diffcile trovarlo nello scudo anche in altre posizioni. Raro, invece, trovarlo rovesciato. Fu introdotto in Italia nel 1265 dagli Angioini.

LEONE
È il più nobile animale del blasone. Simbolo per eccellenza per rappresentare la forza, la magnanimità, la grandezza, il comando e il coraggio.

LOSANGA
pezza romboidale nel cuore dello scudo con angoli verticali acuti e laterali ottusi.

LUNA
In araldica la luna se effigiata diversamente da piena si dice crescente. E’ considerata il simbolo della Dialettica, ovvero variabile nelle forme come la luna. Il suo significato? Cambiando in continuazione nelle notti è il simbolo della incostanza nella sfortuna. E’ anche simbolo della fortezza d’animo nella sventura; questo per la somiglianza della stessa che fa luce nelle tenebre.

MAESTÀ (in)
Figure poste di fronte a chi osserva lo scudo.

MARE
Secondo il Ginnani se è agitato rappresenta sdegno o animo inquieto. Se, invece, è calmo vuol significare ira frenata, benignità o liberalità.

METALLI
Sono l’oro e l’argento.

MONTE
Secondo alcuni araldisti il monte (e il loro numero) vuol significare i possedimenti alpestri. All’italiana è rappresentato con cilindri coperti da calotte sferiche sovrapposte a piramide.

MOSTRUOSO
“È un termine utilizzato in araldica per indicare animali o persone raffazzonate contro la loro natura o chimeriche” (Antonio Manno).

NAVE
Animo forte che resiste alle avversità, viaggi e vittorie navali è il significato in araldica delle nave. Di solito se la troviamo nelle stemmi comunali vuol significare la posizione dello stesso sul mare o su un corso d’acqua. Non è il caso del Comune di Nave… (Bs)

NERO
È il simbolo della stabilità o costanza e del dolore, è il meno nobile dei colori. Non era di questo parere il Ginanni che lo giudicava ignobile perché gli ricordava le tenebre. Il nero fu introdotto dai cavalieri che portavano il lutto. Nei tornei era simbolo di tristezza, oppure la dedizione al Principe fino alla morte. Graficamente si rappresenta con delle linee orizzontali e verticali

ONUSTO DI FRUTTI
Pianta o ramo con frutti.

ORO
Vuol significare la fede, la forza, la ricchezza, il comando, la clemenza, la giustizia, la felicità e amore, ecc. È sicuramente il metallo più nobile del blasone, nel quale si rappresenta punteggiando sia le figure che il campo. Sulla carta si riproduce con l’oro in foglia o in polvere.

PALO
Classica pezza onorevole di prim’ordine, occupa i due settimi della parte centrale dello scudo posta in verticale.

PARTIZIONI
Figura araldica che determina la divisioni dello scudo secondo le direzioni araldiche.

PECORA
È il simbolo per eccellenza della mansuetudine e della dolcezza. Si pone sempre di profilo e passante, o pascente. Mai rampante! Tanto meno rivolta a sinistra!

PELLICCIE
Sono l’ermellino e il vajo. Valgono tanto come colore che come metallo.

PENTALFA
Figura costituita da cinque lettere Alfa (A) intersecate fra loro (vocabolo coniato da Pitagora per indicare il principio universale, di cui il pentalfa era il simbolo assoluto).

PEZZE ARALDICHE
Figura araldica costituita da figure naturali e artificiali che sono state alterate dall’araldica.

PORPORA
I romani, in primis, utilizzarono il color porpora come simbolo del potere, fregiando di drappi rossi dei senatori (una striscia di porpora sovrapposta alla tunica indicava, se larga – latus clavus – designava l’appartenenza dell’ordine senatoriale), vestendo l’imperatore di tuniche interamente tinte di questo colore. È oggi il colore dei vestimenti dei cardinali. Il porpora nell’arme significa grandezza, ricompensa d'onore; e graficamente si rappresenta con linee diagonali araldicamente da sinistra a destra. Sulla carta si riproduce con l’azzurro di Prussia e la lacca Cremisi, in egual misura.

QUERCIA
È il simbolo di forza e potenza, nobiltà, animo forte, antico dominio. È quasi sempre rappresentato onusto di frutti.

RASTRELLO
Secondo il Camajani non bisogna confondere il rastrello con il lambello; figura con la quale non ha niente in comune. È però altrettanto vero, continua lo studioso, che molti araldisti adottano spesso questo per quello, sbagliando. Infatti, la parola rateau vuol dire rastrello, ma come termine rurale (serve per ammassare il fieno e il grano) e non araldico.

ROSSO
A tratteggio si rappresenta con le linee perpendicolari. Questo colore appare in quasi il 70% degli stemmi italiani. Numerosi i suoi significati, è il più stimato dei colori e significa: amore ardente verso Dio e verso il prossimo, nobiltà cospicua, coraggio, generosità, grandezza, nobiltà, dominio, audacia e valore.

RUOTA (di Mulino)
Simbolo di Obbedienza, e ricordo di giurisdizione sui mulini, la ruota ben si presta a questa simbologia. Infatti, affronta sì la violenza dell’acqua corrente, ma nel contempo asseconda e obbedisce al movimento che la stessa corrente gli imprime.

SCAGLIONE
pezza onorevole formata dall’incontro della sbarra e della banda muoventi dagli angoli della punta e riuniti al centro dello scudo (anche Capriolo).

SCALA
Secondo il Ginnani la scala rappresenta onori acquistati con fatica e difficoltà, ma anche una dignità ottenuta o un’impresa riuscita.

SCUDO
È il fondo sul quale si disegnano le figure e le pezze araldiche.

SINISTRA
La sinistra di uno scudo è quella posta a destra dei chi lo guarda.

SMALTI
I metalli, colori e le pellicce. In Italia spesso anche il campo di cielo.

SPADA
Quasi sempre posta in palo, e con la punta rivolta verso l’alto, è simbolo di origine o volontà guerriera.

STELLA
Figura araldica costituita da 5 o più punte, fino a 16; il numero di punte va semple blasonato, Es: "...da tre stelle di otto raggi d'oro" o "...da tre stelle (8) d'oro".

STEMMA
Dal latino stemma, ovvero corona, e dal greco stémma. Lo stemma è la raffigurazione di figure che costituiscono un contrassegno, ufficialmente riconosciuto, di una persona, di uno stato, di un ente, o di una famiglia.

STESSO (dello)
Del medesimo colore o smalto dell'ultima figura blasonata.

TERZA (in)
Figura né di profilo, né in maestà ma volta per due terzi.

TIMBRARE
Porre elmi, corone, cappelli e tocchi sullo scudo.

TOCCO
Fodera o velluto interno della corona.

TORTELLO-BISANTE
È un tondino mezzo di colore e mezzo di metallo. Il tortello-bisante può essere partito, troncato, inquartato e si può porre sopra un campo di metallo.

TRANGLA
È la fascia diminuita di una metà.

VERDE
È il colore che simboleggia la vittoria, l’onore, la cortesia, la civiltà, l’allegrezza, l’abbondanza, l’amicizia e l'amore. Fu il colore dei Ghibellini. Rappresenta anche la speranza. Il motivo? Semplice. Perché allude ai campi primaverili di colore verde, appunto. E ciò fa sperare in una copiosa messe richiamando la terra verdeggiante. Graficamente si rappresenta con delle linee poste diagonalmente dalla destra alla sinistra dello scudo.



A C C O S T A M E N T I     S I M B O L I C I

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QUALITÀ COLORE     FIGURE
AMICIZIA VER. LUNA, OLMO, PECORA, VITE, CEDRO, MELOGRANO
AMORE ORO e ROS. COTOGNO, CUORE, FORNACE, NESPOLO, PIOPPO
AMOR DI DIO ROS. e AZZ. ANGELI, TESTE ALATE
AMOR DI LIBERTÀ GATTO, ARANCIO
AMORE CONIUGALE COLOMBA, TORTORA
AMORE MATERNO PELLICANO
AVARIZIA MANO SINISTRA CHIUSA
BELLEZZA, GRAZIA AZZ. ROSA, SMERALDO
BONTÀ ARG. DELFINO, GIGLIO, LUNA, MARE CALMO, OLIVO, PINO
BUONA COMPAGNIA MIRTO
BUON AUGURIO AZZ. CIGNO, CORVO
BUON GOVERNO FRASSINO, SERPENTE
CONCORDIA, UNIONE ARG. CONCHIGLIA, LIRA, FEDE, TORTORA, VITE, CATENA
CONSIGLIO PRUDENTE NESPOLO
CORAGGIO ROS. LEONE, LUPO,  ELEFANTE, LEOPARDO, AQUILA, FALCO
CORTESIA, GENTILEZZA VER. SMERALDO
COSTANZA NER. e ORO CAPRIOLO, LANCIA, PALMA, PINO, PIRAMIDE, COLONNA
CUPI PENSIERI POZZO
DESIDERIO FOGLIE, ARANCIO, PRUNO
DILIGENZA NESPOLE, NOCE, RAGNO, GRIFONE, CAPRA
DOMINIO ORO e ROS. LEONE, QUERCIA, SCETTRO, CHIAVI, BANDIERE
ELOQUENZA ARG. GAZZA, CADUCEO
ETERNITÀ ANELLO, CERCHIO, PALLA, SERPE MORDENTE LA CODA
FAMA AZZ. CIPRESSO, COMETA, GIGLIO, LUNA, CAMPANA, CEDRO
FATICA, LAVORO MARTELLO
FEDE NER. e ORO FEDE, ANELLO
FEDELTÀ AZZ. CANE, OCA, TORTORA, ASPIDE, FRASSINO, VIOLA
FELICITÀ ORO PALMA, CADUCEO
FERTILITÀ COVONE, MIGLIO, CORNUCOPIA
FORTEZZA D’ANIMO NER. e ROS. LEONE, LEOPARDO, LIOCORNO, CANNONE
GELOSIA AZZ. TIGRE
GENEROSITÀ ROS. LIOCORNO, LEONE, LEOPARDO, MONTONE, SALAMANDRA
GIUSTIZIA ORO, ROS. e AZZ. BILANCIA, GIGLIO, FRASSINO, MARTELLO, AQUILA, IBIS
GLORIA ORO FULMINE, LUNA, OLIVA, PIRAMIDE, TROMBA, ASTRI
GRANDEZZA ROS. MONTAGNA, AQUILA
GRATITUDINE CICOGNA, COLOMBA, GINEPRO, GRANO, VACCA
INCORRUTTIBILITÀ ABETE, ASPIDE
INNOCENZA, PUREZZA ARG. e AZZ. GIGLIO, VIOLA, COLOMBA, LIOCORNO, ARMELLINO
INGEGNO CAPRIOLO, CORVO, DRAGONI, GATTO, LEOPARDO, VOLPE
LAVORO RAGNO, FALCE, FUSO, MARTELLO, BADILE, BUE, CAPRA
LEALTÀ ARG. GIGLIO, DELFINO
LIBERTÀ BERRETTO FRIGIO, LEONE, CATENE SPEZZATE
NECESSITÀ MARTELLO
NOBILTÀ ORO, AZZ. VAJO AQUILA, LEONE, LEOPARDO, CERVO, FALCONE, FORTEZZA
NOZZE FELICI MIRTO
PACE OLIVO, COVONE, ARCOBALENO, CASTORE, CADUCEO
PASSIONE X CACCIA LEPRE, CORVO, SPIEDO DA CACCIA
PAZIENZA ASINO, BUE, RAGNO, FAGGIO, GRIFONE, NESPOLO
PENSIERI SUBLIMI AZZ. CAPO, PIOPPO
PERSEVERANZA ARIETE
POESIA EDERA, ALLORO, MIRTO
POLITICA SAGACE NESPOLO
POTENZA CORNA, FULMINE, FASCIA
PRUDENZA NER. AQUILA, CORVO, GRU, DRAGONI, SERPENTI, COLONNE
RELIGIONE CHIESA, CAMPANA, CALICE,
RICCHEZZA ORO e AZZ. BISANTI, MIGLIO
SAGACITÀ CORVO, DRAGONI, GATTO, LEOPARDO, VOLPE, FICO
SAGGEZZA NER. GATTO, GINEPRO, ASPIDE, IBIS, SCOIATTOLO
SALVEZZA CROCE, ANCORA, DELFINO
SAPIENZA ORO CIVETTA, FONTANA, MONTAGNA, CEDRO
SERENITÀ ALCIONE,  CIGNO, COLOMBA, FICO, COCOMERO
SPERANZA VER. FIORI, GIGLIO, MELARANCIO, ANCORA
UMILTÀ ARG. VIOLA, ASINO, GAMBERO, CAMMELLO
VALORE ROS. AQUILA, CINGHIALE, LEONE, DELFINO, FALCONE, LUPO
VANITÀ PAVONE
VENDETTA ROS. SCORPIONE
VERITÀ, SINCERITÀ ARG. PERNICE, MELAGRANO, SPECCHIO
VIAGGI RONDINI, MERLOTTI, PESCI, FRENO
VIGILANZA DRAGONI, GRIFONE, GRU, OCA,  GALLO, CANE, LUPO
VIRTÙ NER. ALLORO, FIONDA, FONTANA, ERMELLINO, PIRAMIDE
VITTORIA ARG. VER. e AZZ. CROCE, LEONE, CAVALLO, PALMA
VIVACITÀ FUOCO

Si è cercato di mettere più termini possibili ma in questo
campo se ne trovano ancora moltissimi, in special
modo nella terminologia attraverso i vari secoli.



Bibliografia

Alcune notizie di questo Piccolo Glossario sono tratte da:
- Dizionario Araldico di Piero Guelfi Camaiani (Hoepli Editore).
- Vocabolario Araldica Ufficiale, tradotto da Antonio Manno.
- Wikipedia l'enciclopedia libera.
 
 
 
 
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